In conversazione con Roberta Orio

ph. Roberta Orio

“Un volo radente…”

 

 

Curato da Roberta Orio, “Murano in Focus” è un progetto espositivo che documenta attraverso un fermo immagine fotografico – un tempo chiamato reportage, fotografia industriale, still-life – l’identità di Murano oggi attraverso le immagini che “l’isola del vetro” è capace di provocare.

 

 

Æ – Come e perché è nata “Murano in Focus”?

RO – Questa idea nasce dalla volontà di Alessandro Vecchiato di realizzare una mostra fotografica e come tutti i progetti espositivi di Punta Conterie, anche in questo caso l’attenzione, il filo conduttore, in qualche modo doveva riportare all’isola di Murano o meglio al vetro. Ho pensato a un’idea che facesse il punto su Murano oggi. La scelta della fotografia quindi come rappresentazione ma anche come documento.

La scelta della fotografia quindi come rappresentazione ma anche come documento.

 

Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – Perché è importante (ri)portare il focus su quella che rimane nell’immaginario comune l’ isola del vetro?

RO – Murano rappresenta il punto di sviluppo della creatività di artisti e designer, che insieme a maestri vetrai di fama internazionale hanno saputo dare forma a idee e a progetti riconosciuti a livello mondiale. La straordinaria capacità di questi maestri di plasmare una materia come il vetro, dentro le esigenze progettuali ed estetiche va sostenuta e riformulata dentro le necessità di un mercato in continua evoluzione. Quest’isola sta vivendo un momento di forte crisi identitaria, è un luogo dove la qualità dei progetti si confonde troppo con una produzione mediocre, tanto da soffocarla. Dentro a una mancanza di generosità sperimentale, e all’assenza di un’apertura intellettuale che genera arte, come è stato invece in passato, si nasconde la possibilità di un ritorno in auge per Murano. La disponibilità a premiare l’artigianalità con la genialità di progetti audaci, che spesso richiedono sforzi sperimentali è troppo di rado vista come una mancanza anziché come una ricchezza.

Quest’isola sta vivendo un momento di forte crisi identitaria, è un luogo dove la qualità dei progetti si confonde troppo con una produzione mediocre, tanto da soffocarla. Dentro a una mancanza di generosità sperimentale, e all’assenza di un’apertura intellettuale che genera arte, come è stato invece in passato, si nasconde la possibilità di un ritorno in auge per Murano.

 

Roberta Orio – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – Perché la scelta è ricaduta su altri due fotografi e non su una collettiva più allargata?

RO – Ho scelto di coinvolgere altri due fotografi e non di più perché l’obiettivo di questo progetto è quello di focalizzare l’attenzione sui temi principali che a mio avviso sono tre: il vetro, i luoghi di lavoro, l’identità dell’isola di Murano. Una collettiva allargata avrebbe portato con sé il rischio di distrarre il pubblico verso una lettura più estetica.

 

Luigi Bussolati – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – Che tipo di strumenti di lettura della mostra hai fornito con i tuoi lavori, quelli di Luigi Bussolati e Massimo Gardone?

RO – Penso di aver riconsegnato le tracce di un’identità non ancora perduta. Ho tolto i rumori di fondo e focalizzato l’attenzione sui luoghi e sulle forme che appartengono a Murano, senza mai dare spazio a una visione assuefatta, vinta dagli estetismi, con tre sguardi volutamente molto diversi, eppure perfettamente allineati dentro a un messaggio unico.

Penso di aver riconsegnato le tracce di un’identità non ancora perduta. Ho tolto i rumori di fondo e focalizzato l’attenzione sui luoghi e sulle forme che appartengono a Murano, senza mai dare spazio a una visione assuefatta…

 

Massimo Gardone – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – Gli scatti sono nati durante il periodo del lockdown?

RO – Gli scatti sono stati fatti prima e dopo il lockdown, ma soprattutto dopo, quando la necessità di appartenenza era più forte di prima. Era fondamentale riconoscersi, ritrovarsi per non perdersi.

Æ – Da fotografa, come hai vissuto questo periodo? E come ha influito sul tuo approccio al progetto?

RO – Da dietro l’obiettivo, da fotografa quindi, da un lato camminavo dentro all’inconsistenza che questo momento mi ha presentato e dall’altro mi sono spinta maggiormente a cercare, a mettere a fuoco ciò che non vedevamo più da tempo perché sommersi da mille immagini troppo rumorose.

Æ – Interessante la scelta espositiva di coniugare immagini e parole, pensieri. È una pratica che usi spesso?

RO – E’ stato un modo per radicare ancora di più la vita dell’isola a Murano stessa. C’era bisogno di riportare in vita il pensiero come storia. Ecco perché le biografie sono il racconto di ognuno di noi. Il lockdown, una volta di più ci ha insegnato l’importanza di esistere e quindi di essere.

C’era bisogno di riportare in vita il pensiero come storia.

 

Roberta Orio – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – La tua serie di immagini racconta “un volo radente”. È così che ti sei avvicinata all’isola?

RO – Il mio approccio è stato sicuramente questo. Ho perlustrato e ho raccolto testimonianze che ho racchiuso dentro allo scatto restituito. Un approccio istintivo, quasi animale, veloce nello sguardo che rapisce dettagli nascosti di identità rivelate.

Æ – E ancora … Murano senza il vetro che cos’è? Esiste? Qual è la sua identità oltre la materia? Pensi che i tuoi scatti abbiano dato riposta a queste domande?

RO – Sicuramente le risposte a queste domande sono racchiuse dentro a questo progetto. I miei scatti sono una delle risposte possibili. L’obiettivo è far nascere delle riflessioni da una Murano ritrovata, che dovrebbe generare dei cambi di rotta possibili, a tutela di un sapere come patrimonio e non come merce di scambio.

Æ – Cos’ha significato per te questo progetto?

RO – E’ stata un’esperienza stimolante, ho potuto sviluppare appieno la mia idea di fotografia sia come esperienza visiva sia come testimonianza. Oggi il documento non esiste eppure la forza di uno scatto ce lo può ancora riconsegnare dentro misure diverse, dinamiche cambiate, osservatori trasformati.

 

puntaconterie.com / muranoinfocus

 

 

“A grazing flight…”

 

Curated by Roberta Orio, “Murano in Focus” is a photographic project documenting through a still photographic image — formerly called reportage, industrial photography, still-life — the identity of Murano today through the images that “the island of glass” is capable of provoking.

 

 

Æ – How and why was “Murano in Focus” born?

RO – This idea stems from the desire of Alessandro Vecchiato to create a photographic exhibition and like all the Punta Conterie exhibition projects, also in this case the attention, the common thread, somehow had to come back to the island of Murano, or even better, to glass. I thought of an idea that would take stock of Murano today. Photography was therefore chosen as a representation but also as a record.

Photography was therefore chosen as a representation but also as a record.

 

Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – Why is it important to (re) focus on what is still, in the popular imagination, the island of glass?

RO – Murano represents the development point of the creativity of artists and designers who, together with internationally renowned glass masters, have been able to give shape to ideas and projects with global recognition.. The extraordinary ability of these masters to shape a material such as glass, within the requirements of both design and aesthetics, should be supported and reformulated considering the needs of a constantly evolving market.. This island is experiencing a strong identity crisis at the moment; it is a place where the quality of projects is too mixed up with mediocre production, to the point of suffocation. Within a lack of experimental generosity, and the absence of that intellectual openness that generates art, as it used to be in the past, there is the possibility of a comeback for Murano. The willingness to reward craftsmanship with the genius of daring projects, which often require experimental efforts, is all too rarely seen as a failing rather than a strength.

This island is experiencing a strong identity crisis at the moment; it is a place where the quality of projects is too mixed up with mediocre production, to the point of suffocation. Within a lack of experimental generosity, and the absence of that intellectual openness that generates art, as it used to be in the past, there is the possibility of a comeback for Murano.

 

Roberta Orio – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – Why did the choice fall on only two photographers and not on a larger group?

RO – I chose to involve just two photographers and no more because the goal of this project is to focus attention on the main themes, which in my opinion are threefold: glass, workplaces, the identity of the island of Murano. An enlarged group would bring with it the risk of distracting the audience into a more aesthetic interpretation.

 

Luigi Bussolati – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – What kind of interpretive tools for the exhibition have you provided with the works, those of Luigi Bussolati and Massimo Gardone?

RO – I think I’ve given back the traces of an identity not yet quite lost. I removed background noises and focused my attention on the places and shapes that belong to Murano, without ever giving space to an addicted vision, overcome by aesthetics, with three deliberately very different looks, yet perfectly aligned within a single message.

I think I’ve given back the traces of an identity not yet quite lost. I removed background noises and focused my attention on the places and shapes that belong to Murano, without ever giving space to an addicted vision…

 

Massimo Gardone – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – The photos came into being during the lockdown period?              

RO – The snapshots were taken before and after the lockdown, but especially after, when the need to belong was stronger than before. It was essential to recognize each other, to find each other in order not to lose oneself.

Æ – As a photographer, how did you experience this period? And how did it affect your approach to the project?

RO –From behind the lens, as a photographer therefore, on the one hand I walked into the inconsistency that this moment presented to me; and on the other I pushed myself more to seek out, to focus on what we had not seen for a long time because it had been submerged by a thousand clamorous images.

Æ –The exhibition choice of combining images, words and thoughts is interesting. Is this a practice you use often?

RO – It was a way to root the life of the island even more firmly in Murano itself. There was a need to bring thought back to life as history.

There was a need to bring thought back to life as history.

That’s why the biographies are the story of each  one of us. The lockdown taught us  once again the importance of existing and therefore of being.

 

Roberta Orio – Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Roberta Orio

 

Æ – Your series of images tell of “a low flight”. Is this how you approached the island?

RO – This was most certainly my approach. I hunted for and collected evidence that I have encased in the snapshot.  An instinctive, almost animal approach, the rapid glance that captures hidden details of unfolding identities.

Æ – And yet Murano without glass, what is it? Does it exist? What is its identity beyond the material? Do you think your shots have answered these questions?

RO – The answers to these questions are certainly contained within this project. My snapshots are one of the possible answers. The goal is to give rise to reflections from a rediscovered Murano, which should generate possible changes of course, the knowledge of  how to protect heritage as an asset and not as a bargaining chip.

Æ – What has this project meant for you?

RO – It was a stimulating experience. I was able to fully develop my idea of photography both as a visual experience and as a testimony. Today the record does not exist and yet the strength of a snapshot can still deliver it back to us within different measures, with changed dynamics, transformed observers.

 

puntaconterie.com / muranoinfocus

 

Murano in Focus @ Punta Conterie, ph. Valentina Cunja